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	<title>Evangelo.it &#124; Chiesa Cristiana Evangelica Roma &#187; evangelici</title>
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	<description>L&#039;Evangelo è il messaggio di Dio per tutti!</description>
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		<title>Cibare le pecore o divertire le capre?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 11:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>evangelo.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Pagliuzza & La Trave]]></category>
		<category><![CDATA[Lente D'Ingrandimento]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La chiesa oggi è di fronte ad una scelta: predicare un Vangelo sano, dottrinale e profondo o un vangelo fatto di intrattenimento e mode?</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #808080; font-size: 1.10em;"><strong>&#8220;E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri&#8221; (Matteo 25:32)</strong></span><br />
<em><br />
Originariamente attribuito a C.H. Spurgeon, questo scritto appare essere la versione redatta del sermone di uno dei suoi studenti, Archibald G. Brown, pubblicato nel 1889; a nostro avviso è un testo di estrema attualità:</em></p>
<p>Del male sta infestando il campo del Signore; la cosa è talmente chiara che perfino un credente miope se ne accorgerebbe. Negli ultimi anni, questo genere di male si è diffuso in modo davvero impressionante. Si è propagato come un lievito che ha fatto fermentare tutta la pasta.<br />
Il diavolo ha, in un certo senso, cambiato tattica: affinando le sue astuzie, ha fatto credere alla chiesa che parte della sua missione sia quella di divertire e intrattenere la gente, conquistandola così a sé. Seppure abbia iniziato il suo mandato annunciando l’Evangelo, la chiesa ha lentamente abbassato i toni della propria testimonianza per poi strizzare l’occhio alle frivolezze del momento, giustificandole. Successivamente, ha permesso che queste stanziassero presso i propri confini per poi adottarne l’utilizzo con il pretesto di raggiungere le masse!</p>
<p><strong>1. </strong><strong>Vorrei per prima cosa affermare che in nessuna parte delle Scritture leggiamo che procurare intrattenimento o divertimento sia una delle funzioni della Chiesa del Signore.</strong> Se questo è uno degli aspetti del servizio cristiano, perché Cristo non ne ha parlato? Perché non ha piuttosto comandato ai Suoi: “Andate in tutto il mondo, predicate l’Evangelo e provvedete intrattenimento a quanti non lo gradiscono”? Non troviamo parole del genere; non sembrano proprio accostabili al pensiero del nostro Maestro. Da dove saltano fuori allora questi intrattenitori? Lo Spirito Santo non ne parla per niente. Gli antichi profeti erano perseguitati perché divertivano la gente, oppure perché ne denunciavano il peccato? Gli organizzatori di concerti non rientrano nella lista dei martiri.</p>
<p><strong>2. Inoltre, intrattenere e divertire le persone è in diretta opposizione agli insegnamenti e alla vita stessa di Cristo e dei Suoi apostoli.</strong> Qual era l’identità della chiesa del Nuovo Testamento rispetto al mondo? “Voi siete il sale della terra”, non lo “zuccherino”! Il Signore ha forse introdotto “ad arte” degli elementi piacevoli ed accattivanti nei Suoi insegnamenti? Sarebbe stato sicuramente più popolare. Quando “molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano piú con lui”, Gesù non disse a Pietro: “Corrigli dietro e digli che domani avremo un tipo di culto diverso, qualcosa di breve e attraente, un sermoncino di poche parole per poi passare una bella serata insieme. Convincili che sicuramente apprezzeranno! Sbrigati, Pietro, dobbiamo raccogliere persone in qualche modo!”.</p>
<p>No! Gesù ha mostrato compassione per i peccatori, sospirato e pianto per loro, ma non ha mai pensato di intrattenerli!<br />
Invano si potrebbero scrutare le epistole del Nuovo Testamento per trovare una seppur piccola traccia del “vangelo dell’intrattenimento”. Il loro messaggio è, piuttosto: “… uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d&#8217;impuro …”. Qualsiasi cosa che si avvicina al divertimento o all’intrattenimento è palesemente tale proprio per l’assenza di questo messaggio. La chiesa del Signore è tale, invece, perché ripone assoluta fiducia nella potenza del Vangelo e non usa alcun altro mezzo di conquista.</p>
<p>Dopo che Pietro e Giovanni furono imprigionati a causa della loro predicazione, la Chiesa si mise in preghiera, ma non dissero al Signore: “O Dio, concedi ai tuoi servitori di poter, attraverso un uso saggio e opportuno di un innocente ricreazione, far vedere a questa gente quanto siamo felici”. No! Non cessarono di predicare Cristo. Non avevano letteralmente tempo per organizzare momenti di ricreazione. Dispersi dalla persecuzione, andarono ovunque predicando l’Evangelo. Misero sottosopra il mondo: questa è la sola differenza rispetto alla chiesa di oggi!</p>
<p><strong>3. In ultimo, l’intrattenimento o il divertimento viene meno nel raggiungere l’effetto desiderato.</strong> Vediamo un po’ dove sono tutte quelle persone “stanche e cariche” che hanno trovato riposo alle anime loro attraverso un bel concerto! Facciamo alzare tutti quegli alcolisti che hanno trovato liberazione dalle catene della loro schiavitù grazie a certi teatrini di piazza! Non ci saranno mai tali persone: il vangelo del divertimento non produrrà mai dei veri convertiti!</p>
<p>Il vero bisogno per la chiesa di oggi è quello di sperimentare un’autentica spiritualità, unita alla sana dottrina biblica, tale da infiammare ogni credente di uno zelo celeste.</p>
<p>Signore, netta la Tua chiesa da ogni forma di corruzione e ciarpame che il diavolo ha imposto su di essa, e riportaci ai metodi degli apostoli!</p>
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		<title>I Segni del Vero Pastore</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 10:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>evangelo.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lente D'Ingrandimento]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito & Vita]]></category>
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		<category><![CDATA[evangelica]]></category>
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		<category><![CDATA[pastori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un vero pastore deve avere i segni di un vero ministerio cristiano...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #808080; font-size: 1.10em;"><strong>Un vero pastore deve  avere i segni di un vero ministerio cristiano&#8230;<br />
</strong></span></p>
<p>Chi pensa di entrare nel ministerio deve diligentemente esaminare le motivazioni che lo spingono a tale decisione. Molti, troppi, hanno abusato di ciò pensando di ricavarne un facile guadagno, o per mero desiderio di esercitare autorità e di guadagnare, in questo modo, una certa reputazione; senza sapere, invece, di subirne “… un più severo giudizio” (cfr. Giacomo 3:1). Altri hanno occupato questo delicato ufficio in modo improprio per spogliare il gregge invece di cibarlo, rubandone l’onore che spetta soltanto a Cristo ed affamando il Suo popolo.</p>
<p>È oltremodo solenne considerare quanto duramente il Signore denuncia questi falsi pastori ai Suoi giorni (cfr. Matteo 23). Come J. C. Ryle ha osservato: “Nulla è più offensivo agli occhi di Cristo come un falso insegnante, un falso profeta o un falso pastore. Alla Chiesa nulla deve incutere maggior paura di questi, e deve essere perciò chiaramente biasimato, denunciato e combattuto”.</p>
<p><strong>Quali sono, perciò, alcuni dei segni peculiari di un vero pastore?</strong></p>
<p>1. Prima di tutto, il vero pastore, <strong>deve avere la dottrina di Cristo nelle sue labbra</strong>. Sono coloro che possono vivere e dichiarare: “<em>… abbiamo rifiutato gli intrighi vergognosi e non ci comportiamo con astuzia né falsifichiamo la parola di Dio, ma rendendo pubblica la verità, raccomandiamo noi stessi alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio</em>” (II Corinzi 4:2). Il cristianesimo di oggi è infestato di persone piene d’inganno e ipocrisia, pronte a girare le vele laddove soffia il vento della pubblica opinione. Il vero servitore del Signore non si trattiene dal dichiarare la verità per quanto essa possa sembrare spiacevole agli orecchi del suo uditorio. Egli è uno che non esalta sé stesso, neppure la propria chiesa, ma soltanto Cristo Gesù, la Sua divina Persona, annuncia il Suo Evangelo ed il Suo sangue espiatorio.</p>
<p>2. Un autentico pastore, inoltre, <strong>possiede lo Spirito di Cristo nel suo cuore</strong>. Può non possedere titoli accademici o altre qualità meramente umane, ma è lo Spirito Santo che gli svela i misteri dell’Evangelo per poterli amministrare avvedutamente. Egli sarà, allora, un servo “… fedele e prudente …” (Matteo 24:45). È lo stesso Spirito che gli dona amore per le pecore così da guidarle nei “paschi erbosi” della Parola di Dio. È lo Spirito di Cristo che lo fa comportare con grande franchezza (cfr. II Corinzi 3:12), tale da annunciare tutto il consiglio di Dio. È sempre lo Spirito Santo che lo guida a predicare la Parola, ad insistere in ogni occasione favorevole e sfavorevole, a convincere, rimproverare ed esortare con ogni sorta di insegnamento, perché verrà il tempo che non si sopporterà piú la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie (cfr. II Timoteo 4:2, 3). È lo Spirito Santo, di fatto, che rende efficace il suo ministerio, rendendolo fruttuoso secondo la grazia sovrana del Signore.</p>
<p>3. In ultimo, un vero pastore <strong>rispecchia la vita di Cristo nella sua</strong>. Infatti, egli si studia di poter conformare la sua esistenza a quella del Signore Gesù, il Maestro perfetto. È vero, tragicamente vero, che nessuno potrà mai rispecchiare autenticamente la figura del Signore nella propria, al di fuori così come dentro sé stessi. Eppure è vero che molti hanno soltanto le forme della pietà ma ne hanno rinnegato la potenza. Questa si potrà sperimentare solamente quando il desiderio ultimo di ogni vero servitore si appaia a quello dell’apostolo che esclamava: “<em>Per me vivere è Cristo!</em>” (Filippesi 1:21). Sarà la comunione con il Maestro, la meditazione della Sua Parola che tracceranno il profilo di Gesù nella vita di ogni credente e del pastore in particolare, cosicché la gente possa dire: “Si vede che sono stati con Gesù”.</p>
<p>Cercate un uomo (e non è un compito facile oggi!) che abbia la dottrina di Cristo nelle Sue labbra, lo Spirito di Cristo nel suo cuore e l’esempio di Cristo nella sua vita e voi avrete trovato un autentico pastore, gli altri non sono altro che “ladri e briganti”.</p>
<p style="text-align: right;">Arthur Pink,<br />
<em>Studies in the Scriptures,</em><br />
maggio 1939</p>
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		<title>Non smettiamo di pregare per Haiti</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>evangelo.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo & Fede]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo il terremoto, continua il lavoro e la speranza Il terremoto che ha colpito Haiti, il paese più povero del continente americano, e che ha distrutto la capitale, Port-au-Prince, facendo oltre 200.000 morti, è entrato con tutta la drammaticità delle sue immagini per mezzo dei mezzi di informazione nella case di tutto il mondo. Grandi le mobilitazioni dei primi momenti, consistenti gli invii di materiali, aiuti, soccorritori… un grande dispiegamento di forze e capacità umane recluso, di fatto, in uno raggio circoscritto ai dintorni del piccolo aeroporto locale. Le notizie provenienti dal luogo del terremoto riportano solo racconti devastanti, e quanti sono presenti come volontari per portare aiuto, cibo e rifornimenti debbono lottare affinché quanto viene donato venga distribuito secondo criteri di equità. Moltissimi sono stati colpiti, tanti sono privi di ogni bene, grande è il numero dei bambini che sono rimasti senza genitori e parenti. La confusione è ancora grande, l’unica cosa certa è che qui non c’è un posto dove andare, tutto è raso al suolo e ridotto in macerie. Nell’aria c’è l’odore insopportabile dei corpi delle migliaia di morti che ancora non sono stati sepolti; in alcune zone della città è insopportabile. Delle 273 Chiese Evangeliche delle Assemblee di Dio, con quasi 67.000 credenti, ancora si hanno poche informazioni, per lo più imprecise. Si sa che quindici locali di culto delle Assemblee di Dio di Haiti sono stati distrutti e che il numero dei credenti sicuramente deceduti supera i trecento. Di molte comunità non si sa nulla, e i credenti risultano dispersi. Quanti fra loro è stato possibile incontrare per prima cosa, ancor prima dell’aiuto materiale, hanno chiesto il sostegno delle preghiere. Volontari delle Assemblee di Dio statunitensi, impegnati nel progetto Convoy of Hope presenti ad Haiti fin dai primi momenti dopo il terremoto con un ospedale da campo, hanno già distribuito oltre 1,8 milioni di pasti, oltre ad aver installato decine di apparecchiature per filtrare l’acqua. Si sta predisponendo ogni cosa per l’arrivo di un ulteriore milione di chili di prodotti, cercando di farlo prima che inizi il periodo delle piogge. Le necessità di Haiti andranno crescendo nei mesi a venire quando i riflettori si spegneranno; in questo tempo, e con perseveranza, vogliamo prenderci l’impegno di continuare a pregare per questa popolazione così duramente provata affinché, in questo momento di dolore, possa volgersi verso Colui che può consolare ogni cuore con la Sua presenza, Cristo Gesù, il Signore nostro. Non si può pensare alla ricostruzione di Haiti fatta esclusivamente con mattoni e malta. Si dovrà andare oltre la semplice riedificazione di edifici, impegnandosi anche nella ricostruzione emotiva e spirituale di questa popolazione devastata. Lo si potrà fare mediante l’aiuto fornito da quanti, amando il Signore, sensibili a questi bisogni, offriranno il proprio apporto, testimoniando così, anche praticamente, di “Tutto l’Evangelo”. Per contribuire con un sostegno economico ai bisogni di questa popolazione così colpita, è possibile inviare la propria offerta per mezzo del Fondo SEAS (il Servizio Evangelico di Assistenza Sociale delle Assemblee di Dio in Italia con missione a carattere evangelistico, sociale e umanitario rivolto a quanti sono nel bisogno, senza discriminazione di religione, lingua o razza) indicando nella causale &#8220;pro Haiti&#8220;. Ogni singolo centesimo sarà interamente utilizzato per aiutare le popolazioni colpite da questo disastro. Per ogni ulteriore informazione visita il sito ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”. Offerte tramite bonifico bancario Banca: Monte dei Paschi di Siena &#8211; Ag.8 Firenze Conto Intestato a: Assemblee di Dio in Italia &#8211; Cassa Nazionale (SEAS) Per rimesse dall’Italia: codice Iban: IT 79 V 01030 02808 000000614146 Per rimesse dall’estero: codice Iban: IT 79 V 01030 02808 000000614146 BIC/SWIFT: PASCITM1FI8 &#8211; causale pro Haiti Offerte tramite c/c bancoposta Bonifico: Codice Iban: IT 35 W 07601 02800 000000317503 Bollettino Postale intestato a Assemblee di Dio in Italia &#8211; Cassa Nazionale c/c n.317503 &#8211; causale pro Haiti</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #808080; font-size: 1.10em;"><strong>Dopo il terremoto, continua il lavoro e la speranza</strong></span></p>
<p>Il terremoto che ha colpito Haiti, il paese più povero del continente americano, e che ha distrutto la capitale, Port-au-Prince, facendo oltre 200.000 morti, è entrato con tutta la drammaticità delle sue immagini per mezzo dei mezzi di informazione nella case di tutto il mondo.<br />
Grandi le mobilitazioni dei primi momenti, consistenti gli invii di materiali, aiuti, soccorritori… un grande dispiegamento di forze e capacità umane recluso, di fatto, in uno raggio circoscritto ai dintorni del piccolo aeroporto locale.<br />
Le notizie provenienti dal luogo del terremoto riportano solo racconti devastanti, e quanti sono presenti come volontari per portare aiuto, cibo e rifornimenti debbono lottare affinché quanto viene donato venga distribuito secondo criteri di equità. Moltissimi sono stati colpiti, tanti sono privi di ogni bene, grande è il numero dei bambini che sono rimasti senza genitori e parenti.<br />
La confusione è ancora grande, l’unica cosa certa è che qui non c’è un posto dove andare, tutto è raso al suolo e ridotto in macerie. Nell’aria c’è l’odore insopportabile dei corpi delle migliaia di morti che ancora non sono stati sepolti; in alcune zone della città è insopportabile.<br />
Delle 273 Chiese Evangeliche delle Assemblee di Dio, con quasi 67.000 credenti, ancora si hanno poche informazioni, per lo più imprecise. Si sa che quindici locali di culto delle Assemblee di Dio di Haiti sono stati distrutti e che il numero dei credenti sicuramente deceduti supera i trecento. Di molte comunità non si sa nulla, e i credenti risultano dispersi.<br />
Quanti fra loro è stato possibile incontrare per prima cosa, ancor prima dell’aiuto materiale, hanno chiesto il sostegno delle preghiere. Volontari delle Assemblee di Dio statunitensi, impegnati nel progetto Convoy of Hope presenti ad Haiti fin dai primi momenti dopo il terremoto con un ospedale da campo, hanno già distribuito oltre 1,8 milioni di pasti, oltre ad aver installato decine di apparecchiature per filtrare l’acqua.<br />
Si sta predisponendo ogni cosa per l’arrivo di un ulteriore milione di chili di prodotti, cercando di farlo prima che inizi il periodo delle piogge.<br />
Le necessità di Haiti andranno crescendo nei mesi a venire quando i riflettori si spegneranno; in questo tempo, e con perseveranza, vogliamo prenderci l’impegno di continuare a pregare per questa popolazione così duramente provata affinché, in questo momento di dolore, possa volgersi verso Colui che può consolare ogni cuore con la Sua presenza, Cristo Gesù, il Signore nostro.<br />
Non si può pensare alla ricostruzione di Haiti fatta esclusivamente con mattoni e malta. Si dovrà andare oltre la semplice riedificazione di edifici, impegnandosi anche nella ricostruzione emotiva e spirituale di questa popolazione devastata. Lo si potrà fare mediante l’aiuto fornito da quanti, amando il Signore, sensibili a questi bisogni, offriranno il proprio apporto, testimoniando così, anche praticamente, di “Tutto l’Evangelo”.</p>
<p>Per contribuire con un sostegno economico ai bisogni di questa popolazione così colpita, è possibile inviare la propria offerta per mezzo del Fondo SEAS (il Servizio Evangelico di Assistenza Sociale delle Assemblee di Dio in Italia con missione a carattere evangelistico, sociale e umanitario rivolto a quanti sono nel bisogno, senza discriminazione di religione, lingua o razza) indicando nella causale &#8220;<span style="text-decoration: underline;">pro Haiti</span>&#8220;.</p>
<h5><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ogni  singolo centesimo sarà interamente utilizzato per aiutare le  popolazioni colpite da questo disastro.</strong></span></h5>
<p>Per ogni ulteriore informazione visita il <a href="http://www.assembleedidio.org/" target="_blank"><strong>sito  ufficiale</strong></a> delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio  in Italia”.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Offerte tramite bonifico bancario</strong></span><br />
Banca: Monte dei Paschi di Siena &#8211; Ag.8 Firenze<br />
Conto Intestato a: Assemblee di Dio in Italia &#8211; Cassa Nazionale (SEAS)<br />
Per rimesse dall’Italia:<br />
codice Iban: IT 79 V 01030 02808 000000614146<br />
Per rimesse dall’estero:<br />
codice Iban: IT 79 V 01030 02808 000000614146<br />
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<p><span style="font-size: medium;"><strong>Offerte tramite c/c bancoposta</strong></span><br />
Bonifico:<br />
Codice Iban: IT 35 W 07601 02800 000000317503<br />
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c/c n.317503 &#8211; causale pro Haiti</p>
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