| Questa rassicurazione di Gesù fa sorgere una domanda: in che modo Egli ha “vinto il mondo”? È utile esaminare ulteriormente la Sua vittoria, e rapportarla a noi stessi.
Per prima cosa Egli vinse le lusinghe del mondo. Nessun altro fu dotato di altrettanto fascino, potere e sapienza. Gesù aveva una potenza irresistibile per sottomettere uomini e demoni. Nessun altro, come Lui, impressionò le moltitudini, riempiendole di stupore. Non sorprende che, quando Satana si avventurò per la prima volta ad incontrarLo, avesse iniziato con le lusinghe (cfr. Mt. 4:3, 6). Ma nessuna adulazione, né di Satana né degli uomini (cfr. Gv. 6:15), poté provocare il più lieve sussulto in quell’Uomo “mansueto e umile di cuore”, che “annichilì sé stesso prendendo forma di servo”.
Il Signore vinse l’ostilità del mondo. Nessuno fu odiato tanto da religiosi ipocriti, da macchinatori politici e da rabbiosi adoratori di Mammona. Eppure, al culmine della loro crudeltà, tutto quello che essi poterono estorcerGli fu: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.
Egli vinse i princìpi del mondo. Non utilizzò mai la Sua potenza per fini egoistici, né modificò o addolcì i propri sermoni per evitare contrasti. Gesù non sminuì mai la propria integrità, facendo prevalere l’opportunismo; la Sua onestà non diventò mai accomodante diplomazia. Invece di ricevere, Egli donava, mosso sempre da un’altruistica compassione e non da rivalità o dal desiderio di primeggiare su altri. Era l’incarnazione dell’amore puro, dell’integrità e dell’altruismo.
Il Signore sconfisse il principe del mondo. Entrando nel Getsemani, Gesù aveva il pieno diritto di affermare: “Viene il principe di questo mondo. Ed esso non ha nulla in me” (Gv. 14:30). Nell’agonia Gesù gridò, mentre il sudore segnava la Sua fronte: “Padre, … non la mia volontà, ma la tua sia fatta!”. Lì Lucifero trovò la sua Waterloo che ebbe il culmine al Calvario.
Stiamo vincendo il mondo con i suoi inganni, come fece Gesù? Dovremmo mantenerci vicini a Lui e alla Sua Parola, affinché l’influenza carnale del mondo possa essere continuamente neutralizzata, e la nostra mente sia in grado di vincere, in virtù di una grande vitalità spirituale.
La meraviglia dell’esperienza cristiana è che, nel cuore consacrato, il Vincitore regna, e condivide la Sua vittoria con il credente mediante lo Spirito Santo. |