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Il terremoto che ha colpito Haiti, il paese più povero dell'intero continente americano ha distrutto la capitale, Port-au-Prince. Alle 16:53 locali di martedì 12 gennaio 2010 (le 22:53 italiane) una terribile scossa di 7.0 gradi Richter ha infranto la normalità distruggendo tutto e falciando migliaia di vite umane. La maggior parte degli edifici non ha retto. L'ipocentro delle scosse situato a 10 chilometri di profondità sul territorio haitiano ha fatto cadere abitazioni civili, palazzi, tre dei quattro ospedali, il quartier generale delle Nazioni Unite, il palazzo presidenziale. I contatti con Haiti sono estremamente difficili e le notizie che pervengono frammentate raccontano di grandi difficoltà, famiglie divise, bambini orfani. Anche se i governi degli stati più potenti del pianeta si stanno muovendo in aiuto di queste popolazioni cosi’ tristemente toccate, come credenti abbiamo l’opportunità, fin d’ora, di pregare per i superstiti, affinché il Signore in questo momento di grande difficoltà possa consolare i loro cuori, rivelandosi nelle loro vite. (da assembleedidio.it; immagini da corriere.it)
Ad Haiti si contano circa 273 chiese delle Assemblee di Dio, con 66.000 mila credenti. Le nostre chiese consorelle degli Stati Uniti si sono attivate immediatamente, grazie alla vicinanza geografica ad Haiti.



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